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La comunicazione ambigua è il genere di letteratura moderna su cui si basano giornalisti e non, anche per scrivere i discorsi delle classi dirigenti odierne.
Ne abbiamo vari esempi importati dall’america del tipo “siamo tutti americani”(la mia preferita per tasso di ipocrisia), oppure “terrorismo” come contenitore di tutto il male del mondo senza specificità, o anche “relativismo” il cui contrario, a rigor di logica, dovrebbe essere “assolutismo” e così via….
La moda di oggi è distinguere tra laico e cattolico.
Laico e cattolico usati per opporre due categorie che non sono affatto in opposizione tra loro, ove laico chiaramente acquista una valenza negativa.
Qualcuno potrebbe spiegare a questi intellettuali che nel nostro piccolo siamo andati a scuola anche noi e che il contrario di cattolico è ateo e quello di laico è clericale?
