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domenica, 18 maggio 2008
Laico contro cattolico

toilettetoilette1
La comunicazione ambigua è il genere di letteratura moderna su cui si basano giornalisti e non, anche per scrivere i discorsi delle classi dirigenti odierne.
Ne abbiamo vari esempi importati dall’america del tipo “siamo tutti americani”(la mia preferita per tasso di ipocrisia), oppure “terrorismo” come contenitore di tutto il male del mondo senza specificità, o anche “relativismo” il cui contrario, a rigor di logica, dovrebbe essere “assolutismo” e così via….
La moda di oggi è distinguere tra laico e cattolico.
Laico e cattolico usati per opporre due categorie che non sono affatto in opposizione tra loro, ove laico chiaramente acquista una valenza negativa.
Qualcuno potrebbe spiegare a questi intellettuali che nel nostro piccolo siamo andati a scuola anche noi e che il contrario di cattolico è ateo e quello di laico è clericale?

Postato da: laformadelvuoto a 20:44 | link | commenti (11)


Commenti
#1   18 Maggio 2008 - 20:50
 
Un'altro errore che ho notato è che essi si identificano con il bene. Detto questo per loro è ovvio che "l'altro è male"
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#2   20 Maggio 2008 - 19:30
 
Bè in effetti sulla faccenda del bene e del male ci sarebbe da scrivere un libro.
Anche perché a rigor di logica se è vero che l'uomo è dotato di libero arbitrio evidentemente non esiste un bene od un male che non siano contenuti nella nostra intima natura, anzi ché essere due entità astratte che servono a giustificare ed autorizzare ogni nefandezza.
NO?
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#3   21 Maggio 2008 - 00:26
 
Ce lo hanno scritto un libro: l'ombra dello scorpione di s.king
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#4   21 Maggio 2008 - 09:58
 
da "laica", non posso che convenire
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#5   22 Maggio 2008 - 08:17
 
molto bello questo luogo, complimenti...stef
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#6   22 Maggio 2008 - 15:20
 
@cattiverio
cosa esattamente hanno scritto in quel libro?
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#7   22 Maggio 2008 - 15:21
 
@stefanomassa

grazie, lo stiamo ancora arredando..
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#8   22 Maggio 2008 - 15:41
 
si,l'ho spiegata la differenza...Ma non hanno capito.

Il problema è come già la definizione di laico- e non laicista,come ci tengono a precisare i baciapile spesso in quota pd- sia vista quasi come un'eresia!
ciao,davide
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#9   22 Maggio 2008 - 22:33
 
mi permetto di non concordare con il fatto che il contrario di "cattolico" sia "ateo". Quest'ultimo termine, derivante dal greco, significa "senza dio". Ovviamente non solo i "cattolici" credono in un dio, per cui il contratto di "cattolico" potrebbe essere anche un osservante una religione "polititeista".
Infine per me tra laico e cattolico, la valenza negativa è assolutamente da ascrivere al cattolico.
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#10   23 Maggio 2008 - 15:01
 
@questosenso
quando mi sono accorta della gaffe, ho lasciato l’errore concedendomi un piccolo bonus, per il fatto che nell’intendimento di chi contrappone laico con cattolico, c’è l’evidente equazione
laico = non credente.
cattolico = credente.
Ma la tua osservazione è assolutamente sacrosanta.

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#11   23 Maggio 2008 - 18:08
 
@viga

anche la chiave negativa in cui la politica moderna interpreta il termine laicista, mi sfugge totalmente, se è vero che per definizione il laicista è colui che " che rivendica l’autonomia dello stato dall’autorità ecclesiastica sul piano politico"(De Mauro)
non fu per primo Cristo a distinguere tra Dio e Cesare?

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