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L’ovino d’Italia è uguale in tutto dalle altre razze, ma distinguibile per la totale mancanza di memoria.
Possiamo osservarlo belare in diverse occasioni : alla fermata dell’autobus, quando il vigile lo multa per essere passato con il rosso, o quando non riesce ad evadere le tasse.L'ovino italico ha occhioni scuri e furbetti e ciuffi di pelo morbidissimi, che mastica sbadatamente insieme all’erba, e mentre bruca e/o guarda la partita, assolutissimamente non vuol essere disturbato.
Io e Noam Chomsky, siamo per altro convinti che il calcio è un complotto elaborato dalla tua nazione per convogliare su azioni totalmente inutili (tipo srotolare la trombetta di carta o ruttare) tutti quei pensieri spontanei che ogni ovino e caprino in maniera più o meno complessa elabora durante la vita e che allo stato attuale delle cose, dovrebbero essere usati per produrre azioni di autodifesa (come manifestazioni scomposte e violente).
Naturalmente sono svariate le cose che distraggono i ruminanti dall’essenziale: la seduta dal parrucchiere, il calcio mercato, l’eccitamento per il nuovo cellulare, ed in alcuni casi la prova costume e la cellulite.
L’altro giorno alla terza seduta parlamentare nell’ambito del rituale per la fiducia in senato al governo n1816, un esponente di un partito che un tempo avremmo soprannominato la balena bianca ed ora è più simile ad un gamberetto albino, nel contesto del suo discorso, si riferiva a tangentopoli come “un nefasto periodo della storia italiana in cui un gruppo di magistrati senza scrupoli ha fatto a pezzi l’intera classe politica portando il paese alla crisi nera ed al declino.”
Potete immaginare l’espressione perplessa sul mio viso, con le palle degli occhi che roteavano a vuoto le narici dilatate e fumanti, le trecce penzolanti, le lentiggini in ordine sparso.
Prontamente ho rivolto lo sguardo al caprino alla mia destra e all’ovino alla mia sinistra, ma
uno ha fatto “beeeeeeeeeee” e l’altro ha risposto “beeeeeeeeeee”.
