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Utente: laformadelvuoto
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lunedì, 21 settembre 2009
MA CHE DISDETTA!!

Qualche tempo fa, pensavo che la gente che studiava diventava più intelligente.



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Postato da: laformadelvuoto a 21:17 | link | commenti (3)

venerdì, 18 settembre 2009
del come e del perchè forse pure io c'avevo le corna SWAROVSKY

Lo ex: Pronto? Ciao sono io, sono distrutto!



La forma: che cavolo ti è successo spara!



Lo ex: la mia ragazza mi ha lasciato.



La forma: CHE CAVOLO LE HAI COMBINATO?



Lo ex: IO??? LEI!!! MI HA LASCIATO PER UN ALTRO, UIGGBYFTDRT!!!!!!!!



La forma: Davvero? Oh, mi spiace tanto.



Lo ex: vabuò, ma sai non è che fosse la mia donna ideale, e a dire il vero non mi arrapava proprio.



La forma: Ah.(?!)



Lo ex: Ma era una botta di vita, mi faceva tanta compagnia….



La forma: Ti faceva compagnia? Nel senso che quando agitavi la scatola dei crik e crok ti veniva incontro scodinzolando?



Lo ex: ma no, era tanto vitale, però infondo non mi meritava, non mi arrapava e la tradivo, sono una merda, sono una merdaccia,  s…...o a destra e a manca, con più donne, anche tre volte alla settimana sai?!



La forma: Beh caspita..fammi pensare…sì sei una merda.



Lo ex: E pensare che era pure gelosa…perché si era innamorata… non sai quando le ho detto che mi sento tutti i giorni con la mia ex..è diventata una furia..



La forma: MA DICO SEI CRETINO?



Lo ex: ma che c’entra lo sapeva che era finita, che non ci vediamo più, io volevo venirti a trovare ma lei non voleva e non sono venuto, poi le ho spiegato bene  che sul piano intellettivo tu rimani la mia donna ideale è per questo che ci sentiamo..cmq sono distrutto.



La forma: Ah, certo.



Lo ex: Vabbè ma che voleva? La trattavo come una regina.



La forma: Eh certo.



Lo ex: Poi lo sapeva che non ero innamorato l’avevo pure lasciata a Febbraio.



La forma: Ah ecco.



Lo ex: Ma sai la verità è che ha solo anticipato le cose ed io posso passare anche sopra al fatto che abbia un altro, ma quello che non sopporto è che non mi farà più compagnia come prima.



La forma : Beh in effetti è insopportabile…



Lo ex: che ore sono?



La forma: Le sette.



Lo ex: Ah, vabbè ti lascio devo andare ad un aperitivo.



La Forma: Allora ciao.



Lo ex: ciao, sono distrutto.



La Forma: Sì, ciao e buon aperitivo.



 



 

Postato da: laformadelvuoto a 21:42 | link | commenti (3)

mercoledì, 02 settembre 2009
dissertazione sulla pornografia e sulla curiosa interpretazione dell’arte da parte di …

appunti-in-giro-per-locali
Aldilà del fatto indubbio che l’arte è un grande mistero, perché il processo artistico è assolutamente misterioso..



lasciatemi dire quelle tre cose che una persona poco colta come me ha capito sull’arte, impastandosi le mani con i colori da tanto tempo ma non avendo mai teorizzato ciò che l’appassiona.



L’arte è arte perché media attraverso una visione simbolica (la visione dell’autore) la rappresentazione della realtà.



E’ solo così che l’artista si fa profeta di contenuti nuovi, mostra ciò che è nascosto, ciò che è dietro lo specchio.



Mostrare lo specchio o meglio la realtà, oltre ad essere una cosa priva di fascino, non ha di per sè un qualche valore artistico anche se siamo d’accordo che chi fa della vita una forma d’arte è degno di nota oltre che un gran furbacchione.
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Naturale questo non vuol dire che chi dipinge è un pittore, perciò toglietevi dalla testa che chi è pittore diventa automaticamente artista.



Toglietevi, togliamoci dalla testa anche che chi è un’artista è particolarmente sensibile, buono con gli altri o più intelligente.



Niente, non funziona questo binomio o trinomio, si può essere del resto anche grandi scienziati pur essendo gran figli di buona donna.



Se un artista non impasta un po’ del suo corpo e della sua mente nel baratro , se non intinge le manine nel lago torbido e butta un piedino nel burrone difficilmente sconfinerà fino a superare i suoi simili in qualcosa.
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Questo baratro non corrisponde per altro all’idea pornografica del classico artista maledetto , scompigliato fumante e fumato e puzzolente che si veste come un cretino.



Si può ben essere cretini dentro.



Così come vi garantisco , anche se nessuno con un minimo di cultura cinematografica o pubblicitaria ci crederà, che si può essere aritisti con il baratro dentro, anche se ci si lava sei volte al giorno profumando di lavanda.



E’ da quando ho scoperto gli uomini che vorrei possedere il dono della sintesi ma purtroppo non è così, cercherò quindi di tagliare il discorso dicendo che tutto questo lo scrivo, non perché mi piace delirare, ma perché trovo bellissimi i disegni erotici di Klimt.
app3



Quando vedo una di quelle donne appena accennate a matita con l’espressione beata, penso alla dolcezza e alla bellezza negli occhi di chi le disegnava, all’autentica adorazione che quell’artista aveva per l’universo femminile che non ha offeso mai in nessun modo ma ha elevato convinto che l’universo fosse femmina.



Vorrei a questo punto offendervi tutti, mettendo al posto del buco lasciato da splinder la foto di una qualche Pamela coperta nelle parti intime dal bikini, ma sono convinta che chi è arrivato all’ultima riga penserebbe che si tratti di vera pornografia.



Cioè concorderebbe con me.

Postato da: laformadelvuoto a 20:54 | link | commenti (10)

lunedì, 08 giugno 2009
ma l'orgasmo femminile poi non era una questione mentale??

Gustav-Klimt

Evviva!

Altro che lavastoviglie!

Altro che tostapane!

La nuova emancipazione femminile passa per il gel prometti-orgasmo della Durex che permetterà finalmente anche a noi donne di usare gli uomini come sex toys!

EVVIVA!

Postato da: laformadelvuoto a 11:42 | link | commenti (2)

martedì, 02 giugno 2009
de coitus nanus

E’ abbastanza evidente che non avrei le carte in regola per introdurmi nell’attualità politica dato che non ho imeni da preservare e soprattutto non lavoro al circo, ma vorrei dire la mia.
Non credo che lo scandalo sia se un nano può fare sesso con una minorenne, perché credo che un nano tecnicamente possa fare sesso con qualunque cosa, piante di liquirizia comprese.
(E forse la liquirizia può anche goderne)
La vera domanda è: ma cosa c’è mai di scandaloso nell’esporre al pubblico ludibrio le performance di un presidente del consiglio?
Non è stato il primo a produrre in Italia il concetto di politica = prodotto di mercato?
Una politica fatta di sondaggi non vende pensieri ma desideri, prodotti già confezionati, esigenze indotte che affossano il raziocinio, cavalcano gli umori caprini e bovini e vivono nella contraddizione perenne dei momenti d’odio, perché non avere ideali vuol dire non avere memoria.
E la conseguenza di questo è un contraddittorio di insulti, perchè il semplice slogan “ce l’ho duro” vale più di mille ragionamenti, come del resto un paio di tette sode e gambe lunghe.
Naturale poi che l’invidia del pene della donna italiana media si riduca tutta nell’emblematica scelta del fare carriera come velonza o come politico.
Tutto questo per dire una cosa semplice semplice : L’affare Noemi e l’affare villa Certosa son solo le giuste conseguenze di una politica avanspettacolo che per amore dei sondaggi si prostituisce, e ci rende partecipe degli affari altrui, è giusto quindi che il consumatore si appropri della vita dei personaggi pubblici, la scandagli nei dettagli per farne il suo sogno.
Del resto l’argomento principe pare sia che odiamo Berlusconi perché vorremmo essere come lui.


Postato da: laformadelvuoto a 20:30 | link | commenti (2)

mercoledì, 27 maggio 2009
Nuovo mondo


capitano-aquila
Stamane Base Lunare Alpha si sta allontanando alla velocità della luce e l’equipaggio è alla deriva, tranne la dottoressa Helena Russell che non ha un capello fuori posto. La mia nuova vicina stende i panni come ieri, la pianta grassa disegna di nuovo equilibrio di ombre sul cornicione, e forse lancia un enigma per me, ma gli enigmi non si muovono con la luce del sole e io non ci sto dietro.
balconaccio
La musica del parco canta filastrocche che non sentivo da 30’ anni.
Ci sono un’altra manciata di finestre sparse sull’arancione, ogni presenza dentro sembra muoversi per me. Devo assolutamente dipingere questo panorama nuovo, voglio mettere il quadro della finestra davanti alla finestra se riesco a renderlo interessante come il lavandino di Freud.
L’uovo di struzzo fa capolino nella luce del giorno, la biscottiera bianca è orgogliosa e gli strani animali della tela africana sulla sinistra guardano tutti in direzione del mio caffè perché non hanno mai visto mani così piccole.
Sorseggio caffè come la bionda del quadro di Vettriano, sprofondata nella poltrona coperta dal lenzuolo che guarda il suo nuovo panorama, quello che si è conquistata senza l’aiuto di nessuno, e così all’infinito che potrebbe essere un effetto ottico di Escher.
La radio trasmette Fiesta di Hemingway,
dove i protagonisti tracannano fiumi di alcol così che potrebbero essere gli spettatori dell’arena, il toro ed il torero contemporaneamente.
Non si dovrebbe restare sobri quando tutti gli altri bevono altrimenti potresti domandarti perché sei amica dei tuoi amici.
E’ tutto bianco e nero qui, devo mettere qualcosa di colorato, aiuto Terra abbiamo un problema qui, c’è stata un’esplosione e ci stiamo allontanando, attacco un Depero sulla parete, gli strani animali dalla tela africana dirigono lo sguardo abbacinato verso di lui, non hanno mai visto tanto colore in vita loro.
strani-animali-africani

Postato da: laformadelvuoto a 17:00 | link | commenti

domenica, 10 maggio 2009
Rocchetta la prima acqua che epura

Pensavo che Ruotolo davanti al desolato ristorante di Casoria, fosse uno dei punti più bassi della tv italiana quando sono stata puntualmente smentita dalla nuova pubblicità della Rocchetta, l’acqua che “epura”.



La scena è quella di un negozio, ed un gruppo di amiche strafighe che quando esci dal camerino in biancheria sexy ti devono mettere il voto (ma non sarebbe meglio che giudicassero dei ragazzi?).

Da uno dei camerini esce una donna tendente al grazioso, ma aimè di chiare origini mediterranee, cioè riccia mora con qualche accenno di curva, dall’altro un’ex miss italia palo della luce di chiara matrice ariana.

Ne deduco

A) L’acqua Rocchetta promette cose che non può mantenere.

B) Le forze xenofobe e fasciste come la lega almeno possiamo scegliere di non votarle, ma la pubblicità la possiamo solo subire perché il nostro sub-conscio finirà per suggerirci di provarla:(







Postato da: laformadelvuoto a 09:43 | link | commenti (6)

domenica, 26 aprile 2009
il titolo l'ho dimenticato

angelo

Alla ricerca incrollabile di uno scopo, invidio la fede di alcuni(propensione all’infinito) , l’abnegazione alla pulizia della casa di altri (compito a breve termine con scadenza regolare e ripetizione infinita)ed il profumo di libertà di quelli che vivono giorno per giorno (abnegazione per se stessi in quanto unico scopo sulla terra?).
scarpeIn realtà tutta la mia vita è protesa ancora alla ricerca della libertà che assaporo di sfuggita solo quando corro e dipingo.

Per questo mi è sembrato un po’ strano prendere parte ad un dibattito dal tema “la vocazione all’arte”, quando con il termine vocazione intendo, una strada non scelta ma subita da una chiamata divina alla quale per ovvie ragioni non ci si può sottrarre.

Eppure il credente reputa di conoscere la vera libertà.

A nove anni ho fatto due scoperte interessanti, una molto molto piacevole, probabilmente ispirata da un libro di educazione sessuale scritto in svedese (ma con le figurine).

L’altra che la vita umana intesa in senso assoluto non ha scopo.
villa-ada
Quest’ultima mi è stata ovviamente ispirata da un desolato campo estivo infestato di cicale.

Le cicale mi hanno fatto pensare anche che le leggi scientifiche che applichiamo per plasmare il mondo a nostra immagine e somiglianza non esistono se non dentro il nostro cervello, la scienza di fatti non è riuscita a cambiare più cose della religione.

Nella forma i miei occhi si sono sempre spostati dal pieno al vuoto questo interesse mi ha sempre fatto sentire molto più a mio agio sotto l’acqua o dentro la forma che lasciavo sdraiata in un campo d’erba, dove mi trovo esattamente al centro del mondo, piuttosto che tra la folla.
meditazione

Postato da: laformadelvuoto a 15:29 | link | commenti (7)

mercoledì, 08 aprile 2009
New town

Sarebbe bello costruire una new town che avesse il potere di resettare la memoria della gente, di cancellare la tragedia, ma forse la gente privata di tutto non ha bisogno di qualcuno che la privi anche di avere il tempo di rielaborare il lutto, perché c’è differenza tra una città antica e una città vecchia tra una città rotta e una città inutile se è vero, come è vero, che sotto quelle rovine ci sono ancora gli oggetti radunati in una vita, i vicoli della tua infanzia, i corpi dei tuoi cari, e la memoria che ti rende l’uomo di oggi.

Postato da: laformadelvuoto a 21:38 | link | commenti (7)

domenica, 22 marzo 2009
se non fossimo in italia direi che siamo in una democrazia.

Il potere è una cosa meravigliosa.

Quando in un paese democratico l’opposizione sparisce e la maggioranza asserisce di avere numeri simili al 90 %, la prima cosa che fai è continuare a partecipare alle trasmissione di politica ma senza replicare alle varie osservazioni perché oramai ciò che ti basta è la visibilità, la perpetuazione del rituale.
Si chiama politica del RE SOLE, un cretino dell’opposizione fa un’osservazione e quello della maggioranza inclina la bocca a destra per fare un ghigno e poi una scoreggia che è la prima cosa che gli è venuta in mente, i tempi in cui bisognava andare preparati in tv sono passati.
Fateci caso,
il potere è una cosa meravigliosa.

Permette a due partiti di fondersi durante il proprio governo senza consultazione elettorale.

Così il povero c…j…..e che l’ha votati si trova una promozione uno per due ficcata nel carrello della spesa che non voleva e che non gli serve assolutamente a nulla, ma è una promozione, quindi non fare quella faccia che sei solo un consumatore.

Del resto questa è una considerazione troppo fine per un elettore medio italiano e non perché sia stupido ma perché la politica è una cosa che non lo tocca fin tanto che non decide di sentirsi importante andando a votare, atto a cui molte persone informate hanno rinunciato preferendo l’ormai noto partito del C…o, quello in cui esprimi la tua preferenza disegnando un bel C…o iperrealista, perché in effetti dopo aver attentamente vagliato le possibilità, consideri che è l’unico punto di riferimento che c’hai.

Ma del resto non possiamo rimanere indietro rispetto agli USA dove al governo ci sono due schieramenti che te la raccontano diversa pur essendo speculari.
Infatti gli USA sono la più grande democrazia del mondo (ma per estensione).

Postato da: laformadelvuoto a 21:33 | link | commenti (4)